Vangelo secondo Matteo 15,21-28
Questa pagina del Vangelo ci rivela che il vero amore non si arrende davanti al silenzio di Dio, ma continua a bussare con fiducia. La donna cananea non si lascia scoraggiare dall’apparente rifiuto di Gesù, né dalle difficoltà che incontra. Il suo dolore diventa preghiera, la sua umiltà diventa forza e la sua fede apre il cuore di Cristo a un miracolo che cambia per sempre la vita di sua figlia. Quante volte anche noi, quando Dio sembra non darci risposte, pensiamo di essere stati dimenticati. In realtà, il Signore non è assente: sta educando il nostro cuore ad un amore più puro, più libero e più fiducioso. Egli desidera che impariamo ad affidarci a Lui non solo quando tutto va bene, ma anche quando non comprendiamo le Sue vie. La donna cananea ci insegna che l’umiltà è la porta attraverso cui entra la grazia. Non pretende nulla, non si ribella, non si offende: rimane ai piedi di Gesù con la certezza che anche una sola briciola del Suo amore è capace di trasformare il dolore in gioia, la disperazione in speranza e la morte del cuore in vita nuova. Anche noi siamo chiamati a inginocchiarci davanti a Gesù con la stessa fiducia. Non esiste ferita che Egli non possa guarire, non esiste famiglia che non possa ricostruire, non esiste peccato che il Suo amore non possa perdonare. Quando ci abbandoniamo completamente a Lui, scopriamo che il Suo cuore è infinitamente più grande delle nostre paure e che il Suo amore supera ogni confine, raggiungendo ogni uomo che Lo cerca con sincerità. Oggi chiediamo al Signore il dono di una fede perseverante, umile e ardente; una fede che non si stanca di pregare e che continua ad amare anche nelle prove. Allora anche su di noi Gesù pronuncerà le parole che riempiono il cuore di cielo: “Grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”. Grande è la fede di chi ha imparato ad amare davvero Dio.
-Rosanna Dora De Lucia