Vangelo secondo Luca 9:1-6
Gesù affida ai dodici una missione immensa e chiede loro di partire con le mani vuote. Quelle mani dovranno imparare ad accogliere, a prendersi cura, ma anche a ricevere. Che tenerezza c’è in questo mandato: chi porta l’amore di Dio avrà bisogno della porta aperta di qualcuno. Il Vangelo comincia a fiorire anche lì, quando ci incontriamo senza sentirci superiori, felici di aver bisogno gli uni degli altri. Perché il Regno di Dio è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: è una vita nella quale il Suo Amore prende dimora e trasforma, giorno dopo giorno, il nostro modo di amare. È giustizia quando ci accorgiamo di chi viene lasciato indietro e gli restituiamo posto, voce e dignità. È pace quando scegliamo di non ferire, anche quando avremmo le parole capaci di farlo. È gioia quando il bene di un’altra persona diventa una festa anche dentro il nostro cuore. Quanto spazio possiamo aprire a Dio nelle piccole scelte di ogni giorno! E poi Gesù ci insegna a scuotere la polvere dai nostri piedi: anche il rifiuto incontrato lungo la strada va consegnato a Lui. Quella polvere, infatti, può attaccarsi al cuore, diventare amarezza e farci arrivare alla porta successiva già incapaci di fidarci. Ma il Suo Amore ci rende liberi: liberi di bussare ancora, di offrire ancora, di credere ancora nel bene. Gesù amatissimo, vorrei che chiunque mi incontri possa trovare nel mio cuore un piccolo luogo in cui respirare il Tuo Amore. Rendimi attenta al dolore che non fa rumore, coraggiosa nel compiere il bene e umile, pronta anche a lasciarmi aiutare. Vieni a regnare nelle mie parole, nelle mie decisioni e nelle mie mani. Fa’ che, attraverso la mia povera vita, qualcuno possa sentirsi finalmente accolto, prezioso, visto e infinitamente amato da Te.
-Rosanna Dora De Lucia