Dal Vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce; per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicino». Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il Vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
❤️ Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce.
Inizia per noi un tempo nuovo, un’occasione donata per lasciarci rinnovare da Dio. Gesù sceglie le periferie, le fragilità, i luoghi feriti: è lì che la luce nasce e trasforma. Il suo invito alla conversione non è una minaccia, ma una promessa di speranza: Dio è vicino, presente, pronto a guarire e rialzare. Anche le nostre oscurità possono essere illuminate se gli apriamo il cuore. Ora è il tempo favorevole per credere, pregare, amare e lasciarci guidare dalla luce che non tramonta mai. Viva l’Amore, motore del mondo e gioia senza fine. ❤️
- Rosanna Dora De Lucia